Anna Maria Zullo

Questo è il mio blog personale in cui condivido un sacco di cose sulla vita e lavoro tutto ciò che faccio in mezzo.

L’ attesa per una nuova vita!

Dedico questo articolo alla mia allieva Maria che stà aspettando la sua prima bimba.!! Oggi l’ho sentita e mi ha fatto sorridere una sua frase “

“.. io sto bene, sono finalmente in maternità e sono qui che aspetto, aspetto e aspetto! “

La mia mente è tornata indietro a circa 20 mesi fà quando anche io aspettavo aspettavo e aspettavo e all’improvviso poi è arrivato il momento ma ancora dovevo aspettare chissà quante ore, il fatto è che non si è mai pronti e si pensa che c’è tempo.

.…e intanto aspetto, aspetto e aspetto…!

Ma questo momento alla fine lo decidiamo insieme mamma e bambino inconsciamente noi diamo a nostro figlio/a l’appuntamento per incontrarci finalmente!

Mi ricordo molto bene che io quella sera avevo la “sensazione” che sarebbe stata la sera dell’incontro, infatti non ho preso parte al consueto appuntamento del benessere che a quel tempo conducevamo con la mia amica psicologa Danila; rimasi a casa e così aspettai che lui mi facesse un cenno per capire se era pronto e puff

Si sono rotte le acque amore che facciamo? Keep calm…!

Ceniamo, doccia e poi si parte!

Avevo preparato tutto e mi ero fatta le mie idee su: meditazione di Osho con cassa musica e poi il respiro e la vasca dell’acqua perché io volevo partorire in acqua..

Prepariamoci bene…!!

Ma non c’è stato niente di quello che io avevo immaginato e tutto è stato molto diverso, ma mi ricordo i suoi occhietti il suo respiro e mi ricordo la sua pelle morbida e delicata. Pochi minuti insieme per capire che era già amore!

Dedico a tutte le mamme questo articolo perché siano consapevoli di non avere aspettative di chiedere al proprio compagno supporto su mantenere la mente lucida e forte perché chi sarà lí con voi riuscirà a supportarvi più di quanto voi stesse non potete fare nonostante abbiate fatto un corso di yoga o addirittura siete insegnanti di yoga..!

Io insegnante di yoga ho pianto perché non ho saputo guidare Achille con la mia voce che era l’unica voce che lui conosceva, non ho preso la calma necessaria per essere fredda e distaccata e entrare in contatto con il mio piccolo.. lui/lei ti ascolta si fida di te e seguirà la tua voce per attraversare quel canale stretto che lo condurrà alla fine della gestazione ma ad un nuovo inizio!

Ci vuole un coach una persona forte mentalmente ma dolce che ti possa coccolare e dare forza che sappia entrare in empatia con te con il tuo dolore, ma anche con la tua gioia di voler finalmente vedere la creatura che hai portato per nove mesi..!

“Ci vuole un corso di yoga per accompagnatori che assisteranno le donne durante il travaglio

Però ci vorrebbe un corso di yoga anche per ostetriche e ginecologi; è veramente importante che chi segue la donna in questo passaggio sia compassionevole e empatico/a, che sappia accogliere supportare e accompagnare la coppia nella strada giusta per un parto positivo che altro non è che la cosa più normale e naturale.

www.ilpartopositivo.com

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Puoi scrivermi anche se vuoi saperne di più sullo yoga in gravidanza per mamma o per la coppia.

Namastè 🙏

Corpo e Mente due facce della stessa medaglia.

Ogni giorno percorri la stessa strada o una diversa, ma ogni giorno arrivi comunque a destinazione.

Anna Zullo

Nell’età infantile sembra che il nostro corpo sia fatto di gomma, così ci dicevano e così possiamo constatare nei nostri figli, ed è proprio così, ma ce lo siamo chiesto mai il perché ? Quello che mi piace fare è osservare me stessa nel corso degli anni e ho in mente alcuni episodi dove gli adulti mi dicevano proprio che io ero una molla saltavo così veloce e in alto come un grillo..!

Ma ero proprio io quella fatta di gomma? non ci posso credere che ero flessibile e snodata .. ma ero davvero io??🙄

Si sì ero proprio io e adesso che mi osservo comprendo che non era solo questione di essere in un corpo troppo giovane ma anche la mia mente era così spensierata e leggera da non appesantire lo stesso corpo.

Il fatto che siamo in un corpo giovane non è il solo motivo che ci permette di “volare” . Ho osservato cosa è successo a me nel corso del mio sviluppo da l’essere bambina alla donna che sono oggi; nel mezzo ci sono stati momenti più o meno “ giovani” che hanno portato il mio corpo ad essere quando rigido quando flessibile.

Mi ricordo ancora molto bene la mia insegnante di educazione fisica delle medie la prof “ Cassioli” bravissima insegnante e con un debole per me..! Da lei ho imparato la disciplina lei ha educato la mia mente a essere forte e ad ascoltarla in modo così attento che eseguivo come un soldato alla lettera i giri di campo a corsa, gli esercizi ginnici e gli allenamenti, nella sua ora io non mancavo mai. Da questo ricordo di lei la mia memoria mi porta a ricordare anche un esercizio che non sono mai riuscita a fare nonostante mi allenassi così intensamente anche a casa, perché cavoli ce la dovevo fare… quella verticale non veniva.. ma perché???

La prof dopo mesi di prove giunse alla conclusione che non l’avrei mai potuta fare perché le mie braccia erano troppo sottili per reggere il peso di tutto il mio corpo.. e così mi sono anch’io rassegnata che non l’avrei mai potuta fare. In questo periodo ero nella fase adolescenziale le prime crisi da donna di una teenager che m’impedivano di vedere quell’esercizio come la cosa più facile che si potesse fare. È si perché poi in fase adulta con la pratica dello yoga sono arrivata a fare la verticale ( .. oggi sono di nuovo una teenager .. non riesco più a farla😱).

La mia insegnante di yoga mi aveva così convinto che la potessi fare che così è stato.

Ma era anche tutta la mia vita che stava cambiando. Io e mia cognata all’epoca avevamo un negozio con non poche difficoltà perché in un settore ormai saturo, l’edilizia. Con Ilenia, mia cognata,abbiamo preso la decisione di chiudere e staccare la spina di questo lavoro che ormai ci assorbiva mentalmente e fisicamente. Non è stato facile, la famiglia non ci appoggiava ma noi eravamo determinate a RI-prenderci la nostra vita. E così mentre nella vita stavo facendo questo passo nel mio tempo libero lavoravo su me stessa con la mia pratica yoga e proprio mentre abbiamo chiuso l’azienda la verticale è stata come una vittoria da festeggiare. La mia mente, la mia coscienza e la mia super coscienza avevano trovato un equilibrio così stabile da restituire al mio corpo un segnale forte e deciso! Avrei voluto ritrovare la mia prof, ero ritornata emotivamente bambina e avrei voluto fargliela tanto vedere.

“Chissà se legge questo articolo così che possiamo incontrarci ancora al campo sportivo”

A te che leggi la mia storia vorrei rassicurarti e dirti che tutto questo non è facile è un lavoro su se stessi quello che dobbiamo intraprendere e comprendere che ogni corpo è bello, anche un corpo rigido stà provando a dirti qualcosa ! Se riesci a comprendere come siamo così connessi tra mente e corpo, puoi riuscire a modificare l’uno utilizzando l’altro e viceversa. Prova a rompere gli schemi, non ci riesci?

Fai yoga e prenditi tutto il tempo necessario affinché questo cambiamento sia un passaggio naturale e senza alcuna violenza fisica o mentale, la tua determinazione nel percorrere la strada intrapresa ti porterà a raggiungere l’obbiettivo.

Namastè 🙏

“Il vostro corpo non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.”


RICHARD BACH

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TORNARE INDIETRO NEL TEMPO E VIVERE COME IN UN DEJAVU’..

Quello che puoi fare è vivere una vita accompagnato/a dalla consapevolezza di saper ascoltare i segnali dell’universo. La tua vita sarà un’ altalena divertente per spingerti dove solo tu vorrai arrivare.

“Anna Zullo

Mi ricordo quando da bambina tutte le domeniche la mia carissima “nonna Ersila” ci “obbligava” a fare la pasta e il dolce fatto in casa. Avevamo poco più di 9 anni e prima di andare alla messa io e mia sorella Antonella, la più grande tra le due ci mettevamo il grembiule e ci davamo da fare in cucina come due vere cuoche.

Sono passati davvero molti anni e avevo dimenticato di saper cucinare, eppure come si dice? …

“E’ come andare in bicicletta..!”.

Non si possono dimenticare certe ricette segrete, quelle ricette che nonna ti passa di nascosto e che tu registri dentro come scritte nel DNA di una famiglia che ama tramandare, di una povera famiglia che vuole lasciarti una “buona educazione”, dei valori che sono legati ad una vita semplice fatta di poche cose ma con un GRANDE CUORE.

A volte mi chiedo se oggi esistono ancora queste nonne, oppure esistono ma non siamo più capaci di ascoltarle?

A volte la vita è veramente sorprendente e se ti fermi un attimo ad osservarla capisci che tutto torna, capisci perchè nonna t’insegnava ad essere una brava “massaia” e ti ritrovi a utilizzare nel presente le cose imparate nel lontanissimo passato.

Chi avrebbe mai pensato di diventare una fissata sull’ alimentazione sana e gestire un agriturismo nel bel mezzo di una Riserva?

Se dello yoga fai uno stile di vita anche l’alimentazione cambia, sei molto più consapevole, hai voglia di fare e preparare e così eccomi nella foto intenta a preparare dei buonissimi ” pici” ( pasta tipica toscana fatta con farina da grani antichi ( in un altro articolo ti racconto la storia dei garni antichi…), farina Verna.

Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei.
(Anthelme Brillat-Savarin)

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